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Chi ama il mondo delle di erbe con molta probabilità conoscerà il nome di Maria Treben, donna originaria degli ex Sudeti che per tutta la vita si dedicò alle piante curative e alla divulgazione delle sue conoscenze in materia. Fervente cristiana, pubblicò la sua prima opera intitolata La salute della Farmacia del Signore (Athesia, 1980) nella cui prefazione scrive:

“In un momento in cui la maggior parte dell’umanità va sempre più allontanandosi dalla vita naturale e in cui essa è minacciata da gravi malattie dovuto all’erroneo atteggiamento spirituale, dovremmo riscoprire quelle nostre erbe medicamentose che il Signore ci ha donato per sua bontà sin dai tempi più remoti.”

E in effetti il suo libro è uno scrigno prezioso di consigli per ogni tipo di affezione, stagionale o cronica, lieve o insidiosa, da trattare, a seconda dei casi, con cataplasmi, semicupi (bagni a immersione parziale), tisane, tinture a base di erbe semplici dagli straordinari poteri terapeutici.

A Maria Treben si deve anche la riscoperta dell’antica ricetta del Piccolo Amaro Svedese. Lei stessa racconta nel suo libro che da giovane, nel pieno dei postumi da tifo, venne raggiunta in visita da una donna che le donò una bottiglietta contenente un liquido color marrone scuro che in poco tempo riuscì a risanarla completamente. La donna recava con sé anche un manoscritto in 46 punti in cui si spiegavano i benefici di quello che era un potente elisir di erbe la cui formulazione era stata ritrovata tra gli appunti di un medico svedese del XVIII secolo particolarmente longevo, il dottor Claus Samst a sua voltasi ispiratosi al lavoro del celebre medico ed alchimista svizzero Paracelso (1493-1541). Secondo il documento, il portentoso estratto alcolico sarebbe stato in grado di curare ogni tipo di malanno, dalla febbre al mal di denti, a malattie ben più gravi e invalidanti. Alla base della preparazione vengono indicate Aloe, Mirra, Zafferano, Cassia, Canfora cinese naturale, Rabarbaro radice, Curcuma radice, Manna, Teriaca Veneziana (un elaborato miscuglio di erbe messo a punto dagli speziali veneziani) e Angelica radice.

Centinaia sono le testimonianze raccolte nei testi di Maria Treben sull’efficacia del rimedio, un’efficacia amplificata, secondo l’autrice, da un sano atteggiamento di fede e gratitudine, splendidamente descritto in un passaggio del succitato libro. Riferendosi a una donna afflitta da anni da gravi deformazioni alle articolazioni e costretta alla sedia a rotelle, Maria racconta che ella riuscì a trovare sollievo alle sue pene grazie a una cura a base di erbe svedesi per cui tornò a svolgere piccoli lavori domestici e a uscire di casa dopo anni di indigenza. E ne parla così:

“Quanto fosse stata grande la sua fede in Dio durante il periodo della sua grande infermità è dimostrato dal fatto seguente: durante la sua malattia, la gioia della sua vita era stata un tiglio sul quale si affacciava alla sua finestra. Il rinverdire e la fioritura dell’albero, l’ingiallire delle foglie e il divertente andirivieni degli uccellini fra i rami spogli nei mesi invernali erano per lei una costante fonte di gioia. Ogni giorno ringraziava il Signore per questa grazia.”

Oggi il Piccolo Amaro Svedese è realizzato e commercializzato da diverse case produttrici che si sono ispirate alla ricetta contenuta nel libro. Tuttavia il marchio “originale di Maria Treben” è riservato solo ai prodotti della Maria Treben Naturprodukte.

Altri libri di Maria Treben:

–          Erbe officinali del Giardino del Signore (Athesia, 1987)

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